giovedì 4 agosto 2016

Artisti su cui investire

Sulla rivista Effetto Arte n°3 Luglio-Settembre 2016 è presente una lodevole iniziativa chiamata D.O.C. Artisti su cui investire a cura di Paolo Levi e ho il piacere di farne parte.
Di seguito un breve stralcio dell'intervento del curatore Paolo Levi.

Denominazione di origine controllata, nel contesto della valutazione di dipinti e di sculture contemporanee, rappresenta una sigla di riferimento che riguarda l'attendibilità dei valori delle opere che qui andiamo a riprodurre nella loro specificità, non critica ma di quotazione.










mercoledì 6 luglio 2016

Il romanzo storico e gli Harmony

Presupposto: gli Harmony e i romanzi storici non sono la stessa cosa!

Da un po' di tempo stavo cercando su facebook un gruppo dove si scrivesse di romanzi storici (famosi e non) quindi sono entrata in uno di questi gruppi.
Fin da subito mi sono accorta che i post riguardavano romanzetti di autori (autrici per lo più) sconosciuti o emergenti di genere non proprio storico.
Ecco i motivi:
- la Storia è solo un dettaglio o solo una data di riferimento;
- in copertina ci sono i due protagonisti in atteggiamento amoroso con sullo sfondo un paesaggio storico (fosse anche una nave pirata ma fa sempre "storico");
- copertina alternativa: viso di donna con sullo sfondo qualche particolare storico (chiesa, cimitero, castello ecc...);
- i protagonisti affrontano mille avversità ma c'è sempre il lieto fine;
- c'è sempre una componente erotica che va sempre tanto di moda (bah...);
Mi chiedo quindi perché definirli storici quando non lo sono. 
Conclusione: ultimamente sto facendo davvero fatica a leggere un qualsivoglia libro di autore contemporaneo proprio perché i generi non sono ben definiti. I gialli possono diventare dei thriller, dei noir o anche degli horror. I fantasy sconfinano sempre più nell'erotico o nel horror. 
I romanzi storici... negli Harmony. 
Insomma tutto viene liquidato nella parola mainstream che, francamente, crea solo confusione. Fortuna che ci sono sempre le biblioteche con i libri con la L maiuscola.

ps: ovviamente sono uscita dal gruppo. 

lunedì 27 giugno 2016

I finalisti del premio Campiello 2016 e il loro comune denominatore


Il premio Campiello è uno dei premi letterari più importanti nel panorama italiano e, ovviamente, i libri finalisti sono considerati libri impegnati che trattano di temi interessanti.

Tuttavia, leggendo le quarte di copertina di questi cinque libri, ho avuto una strana sensazione di vaga tristezza, non dovuta al come sono scritti ma all'argomento: il Male e le sue sfaccettature.
Tutti e cinque infatti parlano, chi più chi meno, di guerre, catastrofi o di regimi spietati.
Eccoli in breve:
- Gli ultimi ragazzi del secolo di Alessandro Bertante: conflitto balcanico.
- Le cose semplici di Luca Doninelli: storia d'amore durante un periodo di guerre e carneficine.
- Le regole del fuoco di Elisabetta Rasy: 1° guerra mondiale.
- Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia: storia di un assassino.
- La prima verità di Simona Vinci: manicomio usato da un regime dittatoriale.

Piccola riflessione: possibile che non ci fossero stati libri meno depressivi di questi in concorso?
Nemmeno uno che narra una storia di critica sociale, (magari!) in tono ironico, brillante, senza peli sulla lingua. Qualcosa che faccia riflettere ma con un sorriso. Niente?

Solo libri tristi con argomenti che rasentano la depressione. E per chi sono?
Già vivo in un periodo storico incerto con crisi economica, crisi politica (vedi la Brexit), paura per attentati e leggo che i romanzi finalisti sono libri che trattano di guerre, stragi e via dicendo.
Una botta di allegria insomma!


lunedì 2 maggio 2016

Libri da leggere secondo Hemingway

Da questo articolo interessante la lista di libri da leggere secondo Ernest Hemingway.

Lista aggiornata con le mie recensioni e riflessioni.

  1. The Blue Hotel di Stephen Crane
  2. La scialuppa di Stephen Crane
  3. Madame Bovary di Gustave Flaubert: libro scritto bene ma ho trovato la protagonista odiosa. 
  4. Gente di Dublino di James Joyce: di questa raccolta ricordo il racconto "Eveline"... personaggio combattuto e dubbioso. L'atmosfera della storia è cupa e deprimente.
  5. Il rosso e il nero di Stendhal [recensione]
  6. Schiavo d’amore di William Somerset Maugham
  7. Anna Karenina di Lev Tolstoj: ottimo romanzo con spunti di riflessione interessanti.
  8. Guerra e pace di Lev Tolstoj
  9. I Buddenbrooks di Thomas Mann: di questo autore ho letto il racconto "Morte a Venezia". Semplice e incisivo.  
  10. Hail and Farewell di George Moore
  11. I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij [recensione]
  12. The Oxford Book of English Verse di Arthur Quiller-Couch
  13. La stanza enorme di Edward Estlin Cummings
  14. Cime tempestose di Emily Brönte [recensione]
  15. Far Away and Long Ago di William Henry Hudson
  16. L’americano di Henry James: di questo autore ho letto "Ritratto di signora" che consiglio. 

sabato 26 marzo 2016

[recensione] "Cime Tempestose" di Emily Brontë

Romanzo che narra l'ossessione del protagonista per la donna amata che, ovviamente, sceglie un altro per poi pentirsene. 
La storia, scritta così in una frase, sarebbe ben poca cosa e, infatti, la vicenda del protagonista è, seppur il fulcro del libro, uno degli aspetti di questo romanzo.
Quello che ho trovato interessante è il punto di vista del narratore che si divide in due: la domestica che narra la vicenda di Heathcliff e della sua amata, e l'affittuario che vive nella tenuta del protagonista.
Inoltre, tra le pagine del libro, vengono descritte le vite e i fatti di persone legate al protagonista con la conseguente morte di parecchi personaggi secondari (e principali) e la nascita, senza spiegazioni, di due personaggi che poi diventano il perno della storia fino alla sua conclusione. 
Questo libro è stato definito gotico e addirittura precursore del fantasy. In verità, a parte la scena del fantasma (che l'autrice poteva benissimo tralasciare), non trovo indizi del mondo gotico ma forse perché ho avuto il piacere di visitare l'Inghilterra e l'Irlanda quindi le lande impervie, le rupi e quei paesaggi selvaggi descritti nel libro mi hanno fatto ricordare dei bellissimi paesaggi che meritano di essere visitati. 


giovedì 28 gennaio 2016

La Letteratura relegata in un angolo


Entrando in una libreria ci si aspetta di trovare libri di ogni genere e argomento ma i Classici... quelli sono relegati in uno scaffale. Questo grande dispendio di energia per enfatizzare e reclamare le "novità" dei nuovi scrittori di successo mi sembra davvero esagerato. 
Notare poi che i Classici hanno un peso sempre minore all'interno del mercato editoriale rende l'idea di un mondo culturale ormai davvero insipido. A leggere poi le solite statistiche in cui "in Italia si legge sempre meno" e bla bla bla, ti passa anche la voglia di commentare i nuovi best-seller: tanto a che serve? Chi legge ormai? Uno su dieci? Mah! 
Francamente questa sfilza di dati, che escono ogni inizio anno, lasciano il tempo che trova. Quello che rimane è la consapevolezza che oltre a Jane Austen, Tolstoj e pochi altri famosi di un tempo ormai non c'è molta Cultura. 
La fine della Letteratura con la L maiuscola? Forse, o forse chissà, magari tra cinquant'anni ci ricorderemo i grandi best-seller di oggi. Un'utopia vista la quantità di nuove uscite che trasbordano da ogni scaffale ogni mese. Ma tant'è, l'editoria deve pur campare no?!