sabato 23 agosto 2014

Casi umani

Ieri ho letto l'articolo di Panorama in cui si descrive gli stili di rimorchio degli italiani e devo dire che mi ha lasciato perplessa. Innanzitutto la Boschi non c'entra nulla con l'articolo e poi non è un vero articolo ma storielle stereotipate di gente non identificata (dato che non c'è nemmeno una firma degli autori). 
Ad ogni modo, leggendo dalla copertina, mi ero fatta l'idea di un servizio in cui si trattava l'aspetto del "rimorchio" dal punto di vista socio-culturale... macché! La delusione nel leggere queste storielle è stata molta. 
I soggetti descritti poi rasentano dei casi umani da psichiatria. Che poi nel leggere il testo mi sono chiesta: ma sti uomini son tutti così? Ma dai...
1° caso umano: l'ammogliato. Il classico uomo con moglie e figli che in vacanza al mare torna single e si mette a flirtare con chiunque. Atteggiamento meschino e deprecabile.
2° caso umano: l'ammogliato con amanti. Se per il primo la scappatella era un'occasione qui è la regola. Uomo senza valori morali, bipolare e ipocrita. Da evitare.
3° caso umano: l'uomo da chat. Il tipo "so figo-so beo-so un fotomodeo". L'apparenza è il suo credo e le frasi da baci Perugina il suo mantra. Falso, privo di personalità. 
4° caso umano: il bimbominkia. Privo di autostima e di personalità rimorchia in gruppo (anzi no in branco, rende di più l'idea). Inutile dire che il suo vocabolario è costituito da frasi fatte come il suo aspetto in tinta unita con il resto dei suoi amici. 
5° caso umano: il gay gaio. Solo uno stereotipo.
L'unico che si salva in questa carellata di gente stramba è il francesino, il migliore tra i peggiori elencati. D'altronde si sa che i nostri cugini spocchiosi d'Oltralpe se la cavano meglio nel rimorchio no?