lunedì 14 gennaio 2013

[lettura consigliata] "Ritratto di signora" di Henry James

Trama: Isabel Archer, seguendo il consiglio di sua zia Touchett, decide di lasciare il suo paese natio in America per visitare e conoscere i propri zii e il proprio cugino che risiedono in Inghilterra. Il tempo trascorre e dopo la scomparsa dello zio che le lascia in eredità una fortuna, e dopo aver declinato due pretendenti: un lord inglese e un imprenditore americano, Isabel decide di conoscere il mondo in compagnia di sua zia e si trasferisce a Firenze. Qui conosce, tramite la sua nuova amica madame Merle, il suo futuro sposo che però, dopo il matrimonio, si rivelerà essere una persona estremamente egocentrica e con un segreto inconfessabile. 

L'autore: Henry James nacque a New York il 15 aprile 1843 e morì a Londra nel 28 febbraio 1916. Fratello del filosofo e psicologo William James e della scrittrice Alice James, James fu uno scrittore prolifico e un critico letterario statunitense. Molti dei suoi romanzi divennero soggetti cinematografici e televisivi, tra i quali i più famosi sono "Ritratto di signora" del 1996 diretto da Jane Campion e "The Others" del 2001 diretto da  Alejandro Amenábar.
Ambientazione: la storia si svolge per la prima parte in Inghilterra, a Gardencourt, per poi spostarsi in Italia: prima a Firenze e poi a Roma.
Personaggi principali:
  • Isabel Archer: è la protagonista del romanzo. E' una giovane americana indipendente e sognatrice ma gli eventi e le persone che incontra nel corso della sua vita la influenzano facendole cambiare idea sulla sua visione del mondo, divenendo così una donna cinica e molto triste. 
  • Ralph Touchett: è il cugino di Isabel. Di salute cagionevole, è una persona saggia e ironica. 
  • Gilbert Osmond:  è un uomo colto, raffinato e molto intelligente ma estremamente egocentrico e narcisista. 
  • Madame Merle: è un'amica della signora Touchett, zia di Isabel, e soprattutto un'amica intima di Osmond. E' una donna di ottime maniere ma, apparentemente gentile, è uno dei personaggi "ambigui" del romanzo. 
  • Henrietta Stackpole: è una giornalista e rappresenta, con il suo atteggiamento franco e sincero, la mentalità americana del periodo storico dell'autore. 


Linguaggio: l'autore narra le scene e le vicende descritte nel romanzo focalizzandosi sulle personalità dei personaggi e, in questo modo, la storia appare nitida e senza punti oscuri. Inoltre lo stile narrativo non è prolisso ma, anzi, semplice e scorrevole. 
Messaggio: < non è oro tutto ciò che luccica >
Giudizio: questo romanzo mi è piaciuto non solo per la trama che è interessante ma, soprattutto, per il significato profondo del testo. Infatti la protagonista è una persona comune con i suoi sogni, le sue speranze e con i suoi limiti, dubbi ed errori. Questo libro è infatti la rappresentazione e, come da titolo, il ritratto di una donna prima di una signora. La fine così tragica e fatalista è inoltre perfetta perché si distacca dall'immagine stereotipata dell'eroe che, alla fine, riesce sempre a vincere contro le avversità della vita. Ecco questo libro è l'opposto: racconta infatti una storia che, pur nella sua finzione, è estremamente realistica e piena di significato. 
A chi lo consiglio: a tutti.

domenica 6 gennaio 2013

Recensioni di autori emergenti

Di seguito le mie personali recensioni di autori emergenti.
(elenco in aggiornamento)

- La morte è soltanto il principio di Rita Carla Francesca Monticelli (ebook)
Questo ebook è ispirato alle vicende legate al film "La Mummia". Il testo è quindi poco originale in quanto i protagonisti sono gli stessi del film e la trama è praticamente la continuazione di quello che si è visto al cinema. Non ci sono novità interessanti nello sviluppo della storia e, anzi, vengono ripetuti gli stessi colpi di scena del film (come il ritorno alla vita della mummia e altri). I personaggi non evidenziano caratteristiche innovative rispetto alla trasposizione cinematografica e nel complesso l'autrice non aggiunge nulla di proprio al testo.
Sembra quindi, più che un testo ispirato ad un film, un vero e proprio copia-incolla o un remake dello stesso. La narrazione è comunque scorrevole e la lettura è semplice e poco prolissa.  

- Il velo che ricopre le tenebre di Gerardo Guerra, ed. (?).
Questo libro racconta le vicende di alcuni ragazzi alle prese con un libro misterioso. La storia, narrata in prima persona e ambientata ai giorni nostri, si intreccia ai concetti esoterici di stregoneria, ombre e demoni per sfociare in un finale da genere fantasy-thriller. 
Se devo essere sincera la storia di per sé non è male anche se avrei preferito un maggiore approfondimento del racconto sulla strega che si alterna alla trama del romanzo solo per i primi otto capitoli dei ventitré presenti.  
Inoltre l'impaginazione del romanzo risulta essere leggermente caotica non tanto per i dialoghi in stile "sceneggiatura" ma per alcune frasi scritte tutte in corsivo o scritte senza spazi, e soprattutto per le note (che dovrebbero essere a piè di pagina o a fine libro) scritte semplicemente in minuscolo e inserite nella narrazione, che viene così spezzata a tratti da paragrafi esplicativi che rallentano lo svolgersi delle vicende narrate.
Ho infine apprezzato la descrizione della città di Praga dove si svolge parte della storia e trovo interessante l'idea dell'autore di impostare il libro come una sceneggiatura e non come un "romanzo". 

- Il meglio deve ancora venire di Chiara Ruggiero, ed. Arduino Sacco Editore.
Questo libro racconta l’esperienza dell’autrice con l’associazione W.W.O.O.F. (World Wide Opportunities Organic Farm). Le vicende narrate si svolgono in Inghilterra e sono narrate in prima persona. La narrazione risulta in questo modo personale: con le opinioni e le introspezioni che l’autrice aggiunge per spiegare gli accadimenti vissuti in prima persona. Essendo un testo autobiografico la vicenda personale della coppia protagonista risulta in primo piano rispetto al progetto del W.W.O.O.F. infatti, fin dalle prime pagine, l’autrice racconta e analizza la personalità del proprio compagno soffermandosi spesso in considerazioni estremamente personali. 
La lettura è scorrevole e piacevole e trovo interessante la conclusione che motiva la scelta del titolo.


- Paris is only a background di Cristina Contilli, ed Lulu.
Questa storia offre degli spunti narrativi interessanti in quanto narra la vicenda amorosa di due personaggi realmente esistiti. Tuttavia, sebbene le premesse siano ottime, la brevità dei capitoli non riesce a dare fluidità alla storia perché poco approfondita e di conseguenza il racconto sembra un insieme di episodi fini a se stessi. La lettura, scorrevole e lineare, rimane comunque piacevole.

- Zona infetta di Giustina Gnasso, ed. 0111 edizioni.
Questo breve romanzo adotta una scelta narrativa un po' azzardata. Il ritmo della narrazione, che all'inizio è frantumato in capitoli dove vengono elencati alcuni episodi della vita abitudinaria dei personaggi, accelera nel momento in cui i protagonisti lottano contro gli "inquinati". 
La prima parte appare in questo modo tediosa in confronto all'episodio che è il centro focale del romanzo stesso e che, purtroppo, è relegato in soli tre brevi capitoli. 
L'argomento trattato è tuttavia interessante e la presenza di una poesia nell'ultimo capitolo è piacevole.